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  Oggi è il 24-11-2017    
Spettacoli
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LANDO BUZZANCA

Gerlando Buzzanca, in arte Lando, è stato l'archetipo dell'Homo eroticus. Uno stadio intermedio dell'evoluzione tra il Pitecantropo e l'Homo Sapiens. Nella prima metà degli anni settanta interpretò decine di ruoli di enorme successo, prestando la sua maschera scimmiesca e la sua voce cantilenante al personaggio del Supermaschio italiano, sempre bastonato e vilipeso, esposto oscenamente alle ingiurie della parità sessuale incipiente. Buzzanca è il Vichingo venuto dal Sud, ovvero il latin lover siculo che sbarca in terra scandinava a caccia della femmina da dominare.
La congenita attitudine dell'Homo Eroticus Buzzanca al repentino infoiamento fa sì che Lando subisca le peggiori umiliazioni da parte della donna emancipata. Buzzanca attraversò la rivoluzione sessuale degli anni settanta come l'eterno sconfitto, e fu il simbolo di una virilità perduta e messa alla berlina. Le pose autoritarie e da energumeno finivano nella farsa scatenata.
Nel Merlo maschio Buzzanca è schiavo di una perversione, che lo ridicolizza di fronte alla grazia sensuale innnocente di Laura Antonelli. Nel Gatto mammone verrà fatto cornuto e' mazziato. Nell'inarrivabile Io la schiava ce l'ho e tu no, Buzzanca affronterà il terrribile calvario dell'Homo Eroticus: una specie drammaticamente in via d'estinzione.
L'evoluzione compie impietosamente il suo cammino. Buzzanca verrà falcidiato. Il suo personaggio inattendibile sparirà. Oggi i film di Buzzanca appaiono ai posteri come lo sconcertante documento di una mutazione antropologica: la fine ignominiosa dell'Homo Eroticus.